Modellazione energetica LEED per crediti EAP1 EAP2 …e non solo!

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Modellazione energetica LEED per crediti EAP1 EAP2 …e non solo!

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Sei un LEED AP? Conosci i dettagli della modellazione energetica LEED?

Se puoi rispondere di sì a entrambe queste domande, hai già le carte in regola per sbaragliare il mercato. Qui illustreremo l’importanza di un modello energetico LEED nella processo di certificazione. Nello specifico ne quantificheremo il valore e risponderemo anche a qualche domanda per i neofiti. Vi aiuteremo anche a decidere se sia più conveniente realizzare un modello in casa o sia meglio assumere un consulente (e magari cercheremo di esservi utili ad evitare di spendere più del dovuto se assumete un consulente).

Che cos’è la modellazione energetica LEED?

Quando qualcuno fa riferimento alla modellazione energetica LEED, si riferisce quasi sempre al credito LEED per l’energia e l’atmosfera 1 ( Energy and Atmosphere credit 1 o, semplicemente, EAP1) ed al probabile prerequisito di energia ed atmosfera 2 ( go to site Energy and Atmosphere pre-requisite 2 o EAP2). Fai anche riferimento alla nostra pagina  sulla simulazione dinamica  per qualche dettaglio in più sugli strumenti di calcolo dinamico.

http://batechnology.org/ems5vwv4ph Perché è importante per un AP LEED conoscere la modellazione energetica LEED?

Bene, per la risposta è sufficiente qualche semplice operazione matematica (e come LEED AP, probabilmente sarai abbastanza bravo in matematica). Ci sono 110 crediti possibili per un edificio LEED, inclusi tutti i punti bonus. Il Credito energia e atmosfera 1 ( Energy and atmosphere credit 1) è il singolo credito più importante, con un massimo di 19 punti. Quanto pesano questi punti rispetto ai punteggi totali LEED? Bene, diamo un’occhiata al grafico a torta che riassume in generale tutti i punti LEED per credito:

 

Punteggi totali per ogni credito LEED

La grande fetta verde della torta, con i suoi 19 punti LEED, è ciò che la maggior parte delle persone considera il modello energetico LEED. tuttavia https://laraholidays.com/2019/08/04/4c55l5tb i dati ricavati dal modello energetico possono essere impiegati anche in altri crediti, aumentando così i punteggi potenziali riferibili, almeno in parte, alla modellazione energetica LEED.  Di seguito un elenco con alcuni degli altri punti che un modello energetico può contribuire ad ottenere:

IDc1-2 Innovazione e design e LEED AP (Innovation and Design and LEED AP)
WEc2 tecnologie innovative per il recupero idrico (Innovative wastewater technologies) – 2 punti –
EAc5 Misurazione  e verifica (Measurement and Verification) – 3 punti
EAc6 Energia verde (Green Power) – 2 punti –
EAc2 Energie rinnovabili on site (On site Renewable Energy) – 7 punti –
IEQc2 Implementazione della Ventilazione aumentata (Increased Ventilation) – 1 punto –
IEQc8.1 Illuminazione naturale e  Daylight and Views (1 punto)

 

Quindi, se volessimo rimodulare il grafico, assegnando i punti summenzionati alla porzione della torta di pertinenza del modello energetico, otteniamo la vera portata del modello energetico LEED. Vediamo come appare il grafico così modificato ora…

 

Possibili punti LEED per singolo credito derivanti dalla modellazione energetica

Ci sono ben 41 punti LEED direttamente associati alla modellazione energetica LEED. Ecco come possono essere suddivisi i crediti LEED collegati al modello energetico su 41 crediti totali:

Suddivisione dei crediti derivanti dal modello energetico LEED

 

Ma quindi quanto valgono i punti LEED derivanti dalla modellazione energetica dinamica LEED?

Bene, vediamo quanto pesino effettivamente i punti della modellazione dinamica LEED, a seconda dei vari livelli di certificazione LEED:

Possibili punti LEED da modellazione dinamica rispetto ai punti di certificazione

Dalla modellazione energetica LEED dinamica si possono ricavare abbastanza punti da ottenere un certificato LEED minimo per la costruzione! Ovviamente, considerando tutti i prerequisiti e le complessità tecniche conseguenti, non raccomandiamo a nessuno di provarci sul serio ma l’esempio è significativo, se contestualizzato in un ambito di certificazione complessivo usuale. E’ quindi importante comprendere, con questo esempio, l’importanza della modellazione energetica dinamica per la certificazione LEED e per i LEED AP.

Perché potrebbe essere un vantaggio per un LEED AP imparare la modellazione energetica LEED?

Esistono migliaia di LEED AP, ma solo una piccola percentuale sa come creare un modello energetico in un pacchetto software adatto come DesignBuilder. Una percentuale ancora più piccola è altamente competente. Perchè ciò accade? Bene, fino ad ora, la risposta è stata piuttosto semplice: è facile ottenere una formazione LEED ma è difficile ottenere una valida e completa competenza nell’utilizzo di strumenti di  simulazione energetica in regime dinamico.

Che dire a proposito della procedura prescritta (prescriptive path) per il credito LEED per l’energia e l’atmosfera 1 (Energy and Atmosphere credit 1 EAP1)?

Naturalmente è possibile seguire la procedura prescritta (prescriptive path, definita come parametri minimi da seguire, in maniera precisa, al fine di potersi vedere riconoscere un punteggio base) ed ottenere così un solo punto, nel caso di rispetto della procedura standard. Si potranno ottenere fino a 3 punti per l’opzione di prestazioni di base avanzata prescrittiva (prescriptive advanced core performance option). Tutt’altro discorso va invece fatto nel caso in cui si ambisca a raggiungere livelli di certificazione superiori: se stiamo puntando ad  un LEED silver, LEED Gold o LEED Platinum, hai necessariamente bisogno di completare un modello energetico per il LEED EAc1 (che soddisfi contemporaneamente il requisito EAp2). Detta così, tale premessa, potrebbe lasciare intendere che il costo di modellazione possa essere estremamente oneroso, in quanto attività riservata ai soli progetti di alta fascia.

Se tuttavia parametrizziamo il costo effettivo per singolo credito ottenibile dalla modellazione energetica dinamica LEED ci si accorgeremo che tale soluzione sia invece la più conveniente, in quanto piuttosto basso rispetto a quello necessario per ottenere altri crediti. Per capirci facciamo un semplice esempio pratico: se l’azienda spendesse € 5000 per gli stalli destinati alle biciclette otterrebbe un solo punto. Quindi il costo parametrico sarebbe di € 5000/punto. Se consideriamo che la sola modellazione energetica LEED dinamica può facilmente equivalere a 30 o più punti (o un massimo di 41)… i conti sono presto fatti! L’elevato numero di crediti derivanti dall’impiego di un modello energetico rende di fatto estremamente basso il conseguente costo per singolo punto.

 

Qual è il costo della modellazione energetica dinamica per il LEED?

Ora, la questione dei costi per la modellazione energetica LEED è un tema molto controverso. Il motivo per cui spesso possa risultare piuttosto costoso è legato al fatto che pochissime persone sono effettivamente specializzate nel creare modelli validi entro un ragionevole lasso di tempo. Tuttavia, un parametro di 20 centesimi per piede quadrato (2,15 € al metro quadrato) è abbastanza comune per la modellazione di fascia alta (considerando che qualora gli edifici superino i 120.000 piedi quadrati (11.100 metri quadrati), questo numero potrebbe essere di 10-15 centesimi per piede quadrato (circa 1,07-1.42 € al metro quadrato) ). Il modello energetico LEED è spesso, sub-sub-sub-appaltato, e di conseguenza il prezzo lievita in maniera proporzionale. Il consiglio è quello di lavorare direttamente con un’azienda di modellazione energetica LEED dinamica, in grado di realizzare qualsiasi tipo di modello energetico. Dato che il modello può rappresentare fino al 60% delle spese di consulenza LEED totali tale aspetto deve essere ben chiaro e condiviso, al fine di evitare di interpretare in maniera errata le dinamiche ed il reale valore del mercato che orbita attorno alla certificazione LEED.

Si potrebbe quindi scoprire la convenienza ed utilità di considerare l’impiego di un’ulteriore figura professionale nel processo di certificazione LEED : il primo per la gestione generale del processo LEED, che si occupi di tutti gli aspetti organizzativi e documentali, ed un secondo per la modellazione energetica LEED. Un abile modellatore energetico sarà, inoltre, in grado di produrre rilevanti ottimizzazioni del progetto, grazie ai potenti strumenti di calcolo messi oggi a disposizione da alcuni software di calcolo, dotati di diversi motori di simulazione integrati. È relativamente semplice, per un buon modellatore energetico identificare e ridurre elementi superflui o sovradimensionati, risparmiando importanti somme nel quadro economico di progetto.

 

 

Il nostro team di ingegneri è specializzato nella modellazione energetica LEED dinamica ed è a disposizione per formare nuovi professionisti o svolgere consulenze su commesse di modellazione a servizio di certificazione LEED. Contattaci per maggiori informazioni.

 

Il presente articolo è stato ricavato ed in parte tradotto dalla pagina energy-models.com. L’autore dell’articolo è il dott. Robert Fassbender.